Lucchio: il paese aggrappato alla roccia
In alto sulla Val di Lima, Lucchio è letteralmente aggrappato a una parete di roccia. Case senza fondamenta, una rocca del Trecento e un silenzio profondo: un paese toscano da vivere con calma.
Lucchio, in Val di Lima, è uno dei borghi di montagna più sorprendenti della Toscana: le case si aggrappano direttamente al calcare senza fondamenta, alte fino a quindici metri sul lato a valle, mentre sul retro le tegole sfiorano l'erba. Sopra il paese domina la Rocca di Lucchio, una fortezza citata per la prima volta nel 1327. Vale la pena salirci per chi ama l'architettura, la storia e il camminare, vissuti con il ritmo lento di un vero paese. Si percorre la stretta strada a tornanti, si fanno gli ultimi metri a piedi e si trova un borgo vivo, piccolissimo, fatto di silenzio e di vista su due province. ---
Cosa rende Lucchio così speciale?
Ci sono luoghi in Toscana che non si cercano: ci si arriva. Lucchio è uno di questi. In alto nella Val di Lima, al confine tra le province di Lucca e Pistoia, il paese è appeso letteralmente a una parete. Non disposto in modo pittoresco, ma davvero in verticale: le fondamenta delle case più in alto poggiano quasi sui tetti di quelle sottostanti.
È un'architettura che si vede di rado. Sul lato a valle le case salgono per quattro o cinque piani e scendono come una parete quasi a strapiombo. Sul lato a monte, invece, le tegole sfiorano l'erba. Non è un adattarsi alla natura, ma un fondersi con essa, cresciuto dal calcare nudo.
Un'architettura mai vista! Le case sono incollate alla roccia.
Mauro Corona & Matteo Righetto, Il passo del vento
Questa impressione ha colpito anche gli scrittori. Nel loro libro Il passo del vento, Mauro Corona e Matteo Righetto descrivono Lucchio come un paese verticale, in cui le case sul lato a valle sono alte quindici metri mentre dietro le tegole baciano l'erba. È proprio questo contrasto a rendere indimenticabile il primo sguardo su Lucchio.
Perché un paese aggrappato a un versante verticale?
Lucchio non è stato costruito lassù per ragioni romantiche, ma per strategia. La Rocca di Lucchio, la fortezza alta sopra il paese, è citata per la prima volta nel 1327. Da quassù si controllava la Val di Lima, e con essa la strada che, attraverso il Passo dell'Oppio, collegava la città di Pistoia alla valle del Lima.
La Repubblica di Lucca usò la Rocca come avamposto militare contro la vicina Pistoia. Castruccio Castracani, il celebre condottiero e signore di Lucca, ne fece un baluardo nelle sue guerre per il controllo dell'Appennino. La sua posizione contava a tal punto che, dopo la morte di Castruccio, la Rocca fu contesa tra Pistoia, Firenze e Lucca, finché un trattato di pace del 1433 la restituì definitivamente a Lucca.
Il paese stesso traeva vantaggio dall'altezza: la ripidità lo rendeva praticamente inespugnabile e autosufficiente sotto assedio. Sotto l'abitato passava inoltre un'antica via dei pellegrini verso Croce a Veglia, dove i viandanti trovavano riparo e ristoro nello Spedaletto, di cui oggi restano solo pochi ruderi. La posizione estrema, insomma, non era un caso ma un calcolo.
Lucchio oggi: pochi abitanti, grande silenzio
L'immagine del paese fantasma è suggestiva ma sbagliata. Lucchio non è morto, è solo piccolo e stagionale. D'inverno ci vivono una trentina di persone, d'estate qualcuna in più. Sono persone che scelgono di stare qui: nuovi proprietari che hanno ristrutturato vecchie case di pietra, artigiani attratti dalla quiete, più un piccolo bar all'ingresso del paese e un produttore di formaggio.
La chiesa parrocchiale del paese è San Pietro, già registrata nel catalogo della Diocesi di Lucca nel 1260 e rimaneggiata nel Seicento. Il campanile è del 1894 e all'interno si conservano un fonte battesimale del Cinquecento e un altare maggiore in pietra serena. Poco più in alto, nella località Le Aie, Santa Maria delle Aie è la chiesa più antica del paese e fu probabilmente la prima parrocchia.
La frazione di Lucchio comprende diverse piccole località come Castello, Grotta, Le Aie, Lucchio Bassa, Rocca e Zato. A lungo l'economia del paese ha vissuto della castagna, ancora oggi al centro di feste e sagre locali. La ripidità qui non è nostalgia ma vita quotidiana, ed è proprio questo a rendere il luogo autentico: nessuna scenografia da cartolina, solo pietra, silenzio e vista sulle montagne.
Come si arriva a Lucchio e cosa si fa?
Lucchio è volutamente difficile da raggiungere. Il paese si trova su un'unica strada stretta e tortuosa, che si stacca dalla SS12, la strada del Brennero, in Val di Lima, all'altezza delle cave di calcare di Tana Termini. Da lì sale il versante ripido con stretti tornanti. A un certo punto l'auto non va oltre: si parcheggia sotto il paese e si prosegue a piedi, perché i vicoli sono troppo stretti e ripidi per i veicoli.
Una volta su, ci si muove solo a piedi. Si guarda giù nella Val di Lima, ci si orienta tra le case di pietra e la Rocca, i cui ruderi sono liberamente accessibili sul crinale roccioso sopra il paese. Salirci richiede passo sicuro, ma ripaga con un'ampia vista sulla valle.
Per chi cammina, da qui parte la salita alla Penna di Lucchio, una spiccata punta rocciosa a 1.176 metri con un panorama sulle Alpi Apuane e sul crinale appenninico. Il percorso segue una cresta e passa in parte su gradini di roccia, niente di tecnico, ma serve presa e passo fermo. Per chi arrampica, sulla Penna ci sono inoltre diverse vie attrezzate. Per un giro più lungo, la Penna di Lucchio si abbina al vicino Monte Memoriante, un classico itinerario di cresta che spesso si avvia dalla località di Casoli.
Lucchio come gita da Gavinana
Lucchio dista da Gavinana circa 17 chilometri, una mezz'ora d'auto attraverso la Val di Lima. Questo fa del borgo sulla roccia una gita di mezza giornata per chi soggiorna nell'Appennino pistoiese. Volendo, si abbina la visita a una tappa al Ponte Sospeso delle Ferriere o alla cittadina termale di Bagni di Lucca, giù nella valle.
| Punto di partenza | Distanza | In auto |
|---|---|---|
| Gavinana | circa 17 km | circa 30 min. |
| Bagni di Lucca | circa 16 km | circa 20 min. |
| Lucca | circa 45 km | circa 1 h |
| Pistoia | circa 45 km | circa 1 h |
| Firenze | circa 90 km | circa 1 h 30 min. |
Lucchio, in effetti, si vede già da Borgo Bello: dalle finestre degli appartamenti il borgo sulla roccia appare sul versante di fronte e, dopo il tramonto, in alto brilla la Rocca di Lucchio illuminata. Dai nostri due appartamenti a Gavinana si apre così tutta questa montagna, dall'architettura verticale di Lucchio ai sentieri lungo il crinale appenninico. Di come e perché è nato Borgo Bello si racconta nella nostra pagina Chi siamo.
Domande frequenti
Lucchio si raggiunge da un'unica strada stretta e tortuosa che si stacca dalla SS12 (la strada del Brennero) in Val di Lima, all'altezza delle cave di calcare di Tana Termini, e sale il versante con stretti tornanti. Si parcheggia sotto il paese e si percorrono a piedi gli ultimi metri, perché i vicoli sono troppo stretti e ripidi per le auto.
No. Lucchio è piccolo e stagionale, ma abitato: d'inverno ci vivono una trentina di persone, qualcuna in più d'estate. Molte case di pietra sono state ristrutturate, c'è un piccolo bar e un produttore di formaggio. L'immagine del paese fantasma è suggestiva ma sbagliata.
Sì. I resti della fortezza medievale sono liberamente accessibili sul crinale roccioso sopra il paese e si raggiungono a piedi lungo un sentiero. Servono scarpe robuste e passo sicuro, perché non ci sono parapetti.
Sì. La Penna di Lucchio è una spiccata punta rocciosa a 1.176 metri, raggiungibile per un sentiero di cresta dal paese. La salita passa in parte su gradini di roccia e richiede passo fermo. Per chi arrampica, sulla Penna ci sono inoltre diverse vie attrezzate.
Una giornata sulla roccia con un punto d'appoggio: Borgo Bello a Gavinana
il Nido e il Loft a Gavinana distano da Lucchio appena una mezz'ora d'auto, nel cuore dell'Appennino pistoiese, con vista sul borgo sulla roccia e sulla Rocca illuminata di notte sul versante di fronte.