Gavinana. Il borgo toscano che non ha dimenticato.
Ottocentoventi metri sul livello del mare, circondato da boschi di castagni, sospeso tra il silenzio e uno dei momenti più drammatici della Repubblica Fiorentina: Gavinana non è un posto in cui si passa e basta. È un posto che ti trattiene.
Gavinana non si visita. Ci si sta. Il borgo medievale dell'Appennino Pistoiese, a 820 metri sul livello del mare e quasi 800 abitanti, è uno di quei posti dove la vita di paese esiste ancora davvero, con la sua piazza, le sue feste, la sua storia e il suo ritmo. Lontano da Firenze, vicino alla Toscana vera.
Dov'è Gavinana e cosa la rende speciale?
Un borgo dove la comunità è ancora comunità
Gavinana si trova a 820 metri di quota nell'Appennino Pistoiese, a 18 km da Pistoia e circa 65 km a nord di Firenze. Il borgo medievale di quasi 800 abitanti appartiene al comune di San Marcello Piteglio ed è il punto di partenza diretto per le escursioni nella Foresta del Teso (1.915 ettari di bosco misto) e al Rifugio del Montanaro (1.567 m). D'estate le temperature sono qui 8–10 °C più basse che in fondovalle, un vantaggio naturale apprezzato dai viaggiatori da secoli. Gavinana su Google Maps
Qui il ritmo è quello che altrove si è perso: il bar aperto la mattina, le sagre organizzate dalla Pro Loco, il profumo delle caldarroste in ottobre, la processione in agosto. Non è nostalgia. È quotidianità. Una quotidianità che, per chi viene dalla città, è un lusso raro.
Cosa accadde il 3 agosto 1530 a Gavinana?
La frase che conosciamo tutti. E da dove viene.
Gavinana sarebbe un bel borgo tranquillo di montagna. Se non fosse per il 3 agosto 1530.
Quel giorno, qui si scontrarono gli ultimi reparti della Repubblica Fiorentina con l'esercito travolgente dell'imperatore Carlo V. I fiorentini erano guidati da Francesco Ferrucci, un condottiero che aveva marciato da Pisa attraverso le montagne pistoiesi nel tentativo di soccorrere Firenze assediata. Di fronte a lui: oltre 9.000 armati imperiali.
La battaglia era impari. Dopo ore di combattimento nel caldo soffocante, Ferrucci era esausto, gravemente ferito e prigioniero. Il condottiere Fabrizio Maramaldo ordinò che Ferrucci venisse ucciso nonostante le sue ferite. Il Ferrucci morente si raddrizzò un'ultima volta e pronunciò — nella versione dello storico Benedetto Varchi — le parole che fanno parte della nostra lingua:
Vile, tu uccidi un uomo morto.
Francesco Ferrucci, secondo Benedetto Varchi · Battaglia di Gavinana, 3 agosto 1530
Dal nome di quell'assassino è nata una parola che usiamo ancora oggi. Fare il Maramaldo: infierire su chi è già sconfitto. E Ferrucci? Divenne un simbolo del Risorgimento, compare nell'Inno di Mameli, e la sua statua equestre in bronzo veglia ancora sulla piazza del borgo, eretta nel 1920.
Gavinana fu rasa al suolo dopo la sconfitta e subito ricostruita. Come ha sempre fatto.
Cosa vedere e fare a Gavinana
Museo Ferrucciano
Riaperto dopo otto anni di restauro, il museo è nel cuore della piazza. Armature, lance, documenti storici e ricostruzioni filmiche rendono la visita un'esperienza viva. Un plastico in scala mostra esattamente come si svolse il 3 agosto 1530.
Pieve di Santa Maria Assunta
La chiesa più importante della montagna pistoiese. Il suo pezzo forte: l'organo Agati-Tronci (tre organi in uno), con oltre 2.000 canne, alcune risalenti al 1586. Tre tastiere, due pedaliere, 50 registri e il leggendario effetto «usignolo».
Manifestazioni Ferrucciane: il 3 agosto è un giorno del paese
Non è una rievocazione per i turisti. È una festa del paese, che ritorna ogni anno da decenni. Il 3 agosto Gavinana si trasforma: gli sbandieratori sfilano, i figuranti in costumi rinascimentali animano i vicoli, il Tribunale Storico processa un personaggio del Cinquecento. E poi c'è il Calcio Storico, il gioco fiorentino più antico d'Europa, che si disputa in pochissimi luoghi al di fuori di Firenze. Gavinana è uno di questi, per il legame diretto con la storia della Repubblica Fiorentina. Circa cento figuranti in costumi d'epoca giocano come si giocava nel 1530.
Osservatorio di Pian dei Termini
A circa 1.000 metri di quota, una delle più importanti sedi di osservazione astronomica della Toscana, con serate pubbliche e il Parco delle Stelle in scala.
Sentieri e natura
Direttamente da Gavinana partono sentieri nella Foresta del Teso, uno dei boschi misti più belli dell'Appennino toscano (1.915 ettari, da 795 a 1.732 m di quota). In circa due ore si raggiunge il Rifugio del Montanaro a 1.567 metri, meta ideale per una gita giornaliera. Il bosco ospita cervi, caprioli, cinghiali e qualche esemplare di lupo.
Il calendario degli eventi
Qualcosa da fare tutto l'anno
Perché Gavinana è la base ideale per una vacanza in Toscana
Una settimana a Gavinana è la Toscana vera: quella delle trattorie, delle sagre di paese, dei sentieri senza folla. E se vuoi esplorare la regione, sei nel posto giusto:
A portata di manoDistanze da Gavinana
| Destinazione | Distanza | In auto |
|---|---|---|
| Pistoia | circa 30 km | circa 40 min |
| Firenze | circa 65 km | circa 1 h 15 min |
| Lucca | circa 70 km | circa 1 h 15 min |
| Pisa | circa 90 km | circa 1 h 20 min |
| Bologna | circa 100 km | circa 1 h 30 min |
| Abetone (sci) | circa 20 km | circa 30 min |
| Viareggio (mare) | circa 85 km | circa 1 h 15 min |
Domande frequenti su Gavinana
Il momento migliore è da maggio a ottobre. A 820 m di quota le temperature restano tra 22 e 26 °C anche nel pieno dell'estate, fino a 10 °C in meno rispetto a Firenze e alla costa. Il 3 agosto si svolge la storica festa delle Manifestazioni Ferrucciane con il Calcio Storico. In ottobre i boschi della Foresta del Teso si tingono d'oro.
Il Museo Ferrucciano (riaperto dopo 8 anni di restauro), la Pieve di Santa Maria Assunta con il suo straordinario organo Agati-Tronci e l'Osservatorio Astronomico di Pian dei Termini. Ogni anno il 3 agosto si svolge la storica festa delle Manifestazioni Ferrucciane con il Calcio Storico.
Nel cuore storico di Gavinana
Due appartamenti, una casa, un indirizzo: il Nido e il Loft si trovano a due passi dalla Piazza Francesco Ferrucci, circondati da storia e silenzio.